La cucina antibatterica

La cucina antibatterica

I produttori italiani di cucine non si limitano a utilizzare legno riciclato per rispettare l’ambiente. La ricerca si concentra ora sui materiali che assicurano il massimo dell’igiene.

Per differenziare le cucine italiane da quelle realizzate nei paesi a più recente industrializzazione i produttori puntano sulla qualità e sull’attenzione alla salute. Questo riposizionamento strategico è necessario per intercettare la domanda internazionale che, dopo il biennio della crisi globale, inizia a mostrare segni di ripresa.

Non basta più il design ricercato e la funzionalità. I consumatori richiedono un miglior rapporto qualità / prezzo, nuovi concept e soluzioni tecnologiche innovative.  I pannelli di vetro temperato, quelli a bassissima emissione di formaldeide stanno per essere “superati” dai rivestimenti antibatterici.

La colonizzazione da parte di batteri e microrganismi è un problema comune a tutte le superfici in contatto con alimenti e altre sostanze derivanti da processi di trasformazione agro-alimentare. Attraverso l’applicazione delle nanotecnologie si riesce ad agire da dentro la materia, per ottenere superfici funzionali, intelligenti.

Veneta Cucine ha reso disponibile in tutti i modelli in vendita dal 2011 l’opzione antibatterica. Ioni d’argento vengono inglobati nei rivestimenti dei mobili in modo da contrastare la propagazione dei batteri. Il potere igienizzante rimane inalterato nel tempo in quanto l'argento  inglobato in forma di particelle nel processo di impregnazione dei materiali non evapora.

Grazie a questo sistema, denomiato BBS® Bacteria Blocker Silverguard, i batteri vengono resi inoffensivi e non riescono a proliferare sulle superfici di contatto e sui piani di lavoro in laminato.

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