Rivoluzione verde in cucina

Rivoluzione verde in cucina

Ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale, modificare gli imballaggi eliminando quelli superflui, produrre beni di consumo riciclabili e inventare nuove tecniche produttive che sfruttino la raccolta differenziata.

Solo 15 - 20 anni fa questi obiettivi erano utopici. Oggi, fortunatamente, fanno parte dell’immaginario collettivo grazie all’impegno di molte realtà no profit e alla comunicazione pubblicitaria e istituzionale delle aziende eco-friendly.

Questa diffusa sensibilità ambientale e il crescente interesse dei consumatori per i beni e i servizi eco sostenibili sta modificando il mondo produttivo e del marketing.

Ma che impatto ha questa “rivoluzione verde” sulla cucina?

Efficienza energetica

Anche a causa della crisi economico-finanziaria globale, la parola d’ordine è risparmio energetico. Otto anni fa, le vendite di frigoriferi di classe A e A+ in Italia rappresentavano il 5%. Oggi l’80% dei frigoriferi appartiene a questa categoria a basso consumo.

I principali produttori di elettrodomestici offrono linee di prodotto appositamente pensate per chi predilige l’acquisto “verde”.

  • Electrolux propone un forno di classe energetica A con isolamento ecologico e una lavastoviglie classe A. Il suo programma Green spirit considera la sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita del prodotto (dalla progettazione al riciclaggio).
  • Philips applica un green logo sui prodotti a catalogo che hanno un ridotto impatto ambientale.
  • Whirlpool ha recentemente presentato un nuovo concept per la cucina: la Green kitchen.

Prodotti biologici

L’attenzione dei consumatori per le tematiche ambientali non si manifesta però solo quando implica risparmi sulle bollette. Nel 2007, anno in cui complessivamente si è ridotta la spesa alimentare delle famiglie italiane, sono cresciuti del 10% gli acquisti di prodotti alimentari bio (che costano più della media).

Gli esperti continuano a confrontarsi per capire se effettivamente il food bio abbia una qualità superiore. Su una cosa però tutti concordano: gli alimenti biologici sono ecologici.

L’agricoltura biologica asseconda i ritmi della natura, garantisce la biodiversità, non utilizza pesticidi e fertilizzanti sintetici (o antibiotici negli allevamenti) e bandisce l’uso degli Ogm.

Ai prodotti trasformati bio non possono essere aggiunti aromi artificiali, esaltatori di sapidità o coloranti. Ecco perché la gamma di sapori è più ampia, meno standardizzata e quindi più “wellness”.

Nuovi loghi: CO2 e BY AIR

Anche il mondo della distribuzione cerca di comunicare la propria sensibilità ambientale e offre al consumatore la possibilità di acquistare in maniera più selettiva e consapevole.

  • Migros, azienda elvetica leader di mercato, applica il marchio CO2 ai prodotti virtuosi che abbattono le emissioni di anidride carbonica in modo che siano facilmente identificabili.
  • Coop Svizzera ha adottato un logo a forma di aereo recante la scritta «BY AIR» per contraddistinguere i prodotti che vengono importati per via aerea. Inoltre, nel caso di prodotti bio, si attiene alle direttive di Bio Suisse, che vietano qualsiasi trasporto aereo.
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scritto da graziano mastrotto il  02/07/2009 17:08:00
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