Il feng shui applicato alla Wellness cucina

Il feng shui applicato alla Wellness cucina

Abbiamo incontrato Pierfrancesco Ros architetto, designer, consulente di bioedilizia e Feng Shui Master. Ecco le linee guida per realizzare una vera cucina in stile wellness

Concretamente in cosa consiste l’arte del Feng Shui?

È un insieme di dati codificati che aiuta ad “ascoltare lo spazio” in modo sensibile. Un approccio che non considera solo la parte logica standard – formale e strutturale – ma va oltre, in una visione energetica dove lo spazio interagisce con l’uomo a più livelli.

Come si lega il Feng Shui agli ambienti della casa?

Per il Feng Shui, ogni aspetto vitale è ciclico ed è composto da 5 fasi energetiche denominate con 5 elementi della natura: l’acqua, il legno, il fuoco, la terra e il metallo. In tal modo, con un approccio “a bussola”, possiamo muoverci in un ambiente e determinare la strutturazione dell’abitazione: con l’acqua che corrisponde al principio ovvero al nord; il legno che rappresenta lo sviluppo e dunque il sole che sorge (est); il fuoco che è l’apice della maturazione ovvero il sud; la terra che rappresenta i diversi momenti di decantazione (nord-est, sud-ovest) e il metallo che corrisponde all’invecchiamento e quindi all’ovest. Bisogna, dunque, trovare gli elementi preposti al riequilibrio dello spazio.

Ma come interagisce l’uomo con l’ambiente in cui vive?

L’uomo è in continua relazione con l’ambiente circostante. L’imprinting deriva dalla data di nascita che stabilisce quali elementi preferirà rispetto ad altri. Il suo ciclo, però, è cangiante e ciò avviene ogni 10 anni. Nella cura e nella disposizione degli ambienti bisogna analizzare le sinergie positive che la persona crea in base al livello del proprio ciclo.

Come realizzare dunque una “Wellness Cucina” utilizzando l’arte del Feng Shui?

Innanzitutto va inserita in una zona luminosa, naturalmente ad est o sud-est, perché il cibo può svolgere funzione di medicina, dando benessere, solo se illuminato alla giusta maniera. Dopo un’attenta analisi della persona, del ciclo in cui è inserita e di quali siano i suoi elementi preferiti, si giungerà alla definizione dei colori e dei materiali. La scelta cromatica deve ricadere su sfumature calde e rilassanti come il panna, l’ocra o l’aragosta. Nel caso delle moderne cucine hi-tech, invece, bisognerà bilanciare i colori utilizzando yin e yang. Il legno, invece, essendo più armonico meglio si concilia con l’ambiente cucina che deve includere anche parti in ceramica e pietra.

Quali sono i giusti criteri per la composizione dell’arredamento di una Wellness Cucina?

Una cucina in cui si lavora bene, e che sia realmente rilassante, dev’essere a forma di “L”, con un angolo retto, e mai divisa in due parti. Sfruttando la luce del sole devo poter svolgere con facilità i diversi passaggi che mi porteranno a cucinare. Così la disposizione ideale prevede un ingresso da cui si giunge direttamente al frigorifero, il cui sportello si apre ad angolo retto verso l’ingresso stesso, un piano davanzale dove si poggiano facilmente gli alimenti, poi i fornelli e la zona lavandino con uno spazio dedicato al taglio e alla preparazione dei cibi, ovviamente vicino alla fonte di luce naturale.

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