I “segreti” del formaggio

I “segreti” del formaggio

Abbiamo chiesto all’esperto Michele Abate di svelarci segreti e curiosità dell'universo formaggio. E di suggerirci un menù a base di formaggio.
Quali pregi ha il formaggio?
Dal punto di vista nutrizionale il formaggio in genere è un insieme di proteine, grasso vitamine e sali minerali. Vitamine A, D, E e K. Gli zuccheri contenuti nel latte (lattosio) e nel formaggio di conseguenza (glucosio e galattosio).
La proteina fondamentale la caseina e i minerali calcio, potassio manganese e fosforo hanno funzioni antiossidanti, antiemorragiche e vanno a costituire una gamma nutrizionale quasi completa, soprattutto se abbinata a un buon apporto di verdure fresche o frutta. 

Apprezzabile anche la grande varietà dei prodotti e la loro versatilità che consentono combinazioni quasi infinite. Il formaggio può essere gustato affettato, grattugiato, cotto, fuso, alla griglia, o scaldato in forno.
Può fungere da ripieno di paste, carni o verdure. Può essere vissuto come parte finale di un pasto, o come dolce, e può accompagnare la frutta. Insomma, un ingrediente irrinunciabile in una cucina creativa.

Ci racconti una curiosità, un aneddoto sul formaggio…

 Nell’antichità è nato forse casualmente in quanto il latte veniva trasportato in bisacce ottenute dagli animali, che nello stomaco contengono il caglio, che ancora oggi si utilizza per coagulare il latte e trasformarlo in formaggio.
Anche i formaggi erborinati sono nati quasi per caso. Quando i prodotti caseari sono lasciati invecchiare in ambienti non idonei sviluppano, tra le altre, anche una particolare muffa gradevole al palato.

Preferisce i nostri formaggi o quelli francesi?

Non è questione di meglio o peggio, ma di saper esportare l’immagine di un prodotto. In Italia, probabilmente, vi è un maggior numero di formaggi differenti che però si conoscono solo a livello regionale.
In Francia l’immagine del formaggio è stata da sempre sostenuta a livello globale e oggi tutti conoscono i loro prodotti.

I più grandi ristoranti propongono formaggi con il miele o con la marmellata. Ci può consigliare qualche abbinamento?
Gli abbinamenti sono opinabili, ma in linea di massima si segue la linea per armonia, per contrasto o la corregionalità.
  1. Con il caprino consiglierei un miele dal gusto deciso come la Lavanda o il castagno se il caprino è fresco, mentre per le confetture opterei per una salsa di radicchio.
  2. Il taleggio va a nozze con il miele di erica e si sposa perfettamente con la marmellata di mandarino o di peperone.
  3. Sul connubio gorgonzola-miele e gorgonzola confettura non si può sbagliare se si sceglie l’ Acacia o una salsa di cipolla rossa.

Queste sono indicazioni di massima, perché il discorso è soggettivo. Il vero suggerimento è quello di sperimentare in base ai propri gusti.

Per questi tre formaggi, quale vino proporre?
  1. Con il caprino sceglierei un bianco fresco tipo il Vermentino di Sardegna o il bianco di Pitigliano.
  2. Per il taleggio è più adatto un rosso non troppo impegnativo come il pinot nero altoatesino, ma anche un bianco importante o uno chardonnay passato in barrique.
  3. Per il gorgonzola l’ideale è un muffato o un passito, perché la dolcezza deve contrastare la piccantezza.
In una cena d’affari quale formaggio consiglia?

Per un pranzo o cena d’affari starei su formaggi a pasta dura come il ragusano o un asiago d’alpeggio di lunga stagionatura. Questi formaggi assicurano una buona dose di energia per poter essere all’altezza della situazione.

E per fare colpo sul partner?

Se dovessi “fare colpo” con un formaggio andrei o su un classico parmigiano reggiano abbinato a gocce di aceto balsamico tradizionale.

 Nel caso lei o lui da conquistare siano molto chic, opterei su un Vacherin Mont D’Or, formaggio svizzero che deve essere messo in forno per qualche minuto prima di assaggiarlo e scoprirne il cuore tenero e cremoso.

Menù a base di formaggio

  • Come antipasto aprirei con una fonduta della Val d'Aosta, assolutamente l’unica che utilizza la vera fontina.
  • Come primo piatto consiglio gli “stracci al bitto”, dove la farina di grano saraceno e il bitto si fondono magnificamente.
  • A chi non è ancora sazio come secondo propongo il frico friulano a base di montasio patate e pancetta.
  • Se il menù vi è sembrato un poco “nordista” per par condicio propongo due dolci tipici del Sud come la pastiera napoletana o i cannoli siciliani che sono i miei dolci preferiti in assoluto".
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PROFILO MICHELE ABATE

Laureato in Storia economica contemporanea con una tesi sulla Martini & Rossi.

Nel 2000 termina il corso di qualifica professionale per Sommelier presso l’Associazione Italiana Sommelier di Milano (tirocinio in enologia in collaborazione con l’azienda enologica del Canton Ticino Il Portico di Rivera).

Nel 2006 diventa assaggiatore di formaggi presso l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio.

Collabora alla pubblicazione di vari volumi di enogastronomia e crea il canale Wine & food di Ebay Italia in qualità di Category Manager.

Organizza serate di degustazione di vino e formaggi in alcuni locali milanesi. Questo gli consente di entrare in contatto con le maggiori case vinicole e produttrici di formaggi e salumi.

Partecipa al progetto Mauri Lab e Wellness Cucina per contribuire a creare un nuovo modo di vivere il rapporto con il cibo e il mondo della degustazione.

Tra le colline di San Colombano, in provincia di Milano, gestisce e conduce in modo amatoriale il vigneto di famiglia da cui ottiene annualmente circa 2500 bottiglie di vino rosso e bianco.