Gli innumerevoli impieghi del silicone in cucina

Gli innumerevoli impieghi del silicone in cucina

Nel mondo della cucina è di moda un nuovo materiale: il silicone. Non solo stampi da pasticceria, tortiere e formine per il ghiaccio. Ma anche spremiagrumi, contenitori per la cottura a vapore, lacci per gli arrosti…

Il silicone, tradizionalmente utilizzato nel settore medicale e nei comparti che utilizzano gli stampi (gioielleria, ceramico, effetti speciali...), ha una serie di caratteristiche che lo rendono molto funzionale anche in cucina:

  • resiste alle basse e alle alte temperature (può essere introdotto in tutti i tipi di forno e nei congelatori)
  • è estremamente antiaderente e consente una cottura senza aggiunta di grassi
  • è flessibile e quindi non occupa spazio
  • è igienico in quanto inibisce la formazione di batteri e può essere lavato in lavastoviglie
  • consente una cottura uniforme in tutta la superficie.

L'azienda spagnola LéKué ha puntato alcuni fa su questo materiale ed oggi vende i suoi prodotti in più di 40 Paesi. Tra le ultime novità:

  • l’astuccio con vassoio interno per cuocere a vapore da inserire nel forno tradizionale o in quello a microonde
  • lo scolapasta ripiegabile
  • lo stampo per gelati
  • il makisu, tradizionalmente fatto in corda e legno, utilizzato nella cucina giapponese per arrotolare il riso e il pesce nel foglio di nori (alga marina).

Interessanti anche le proposte di The food loop:

  • laccio per legare gli arrosti, gli involtini, il pollame ripieno, il pesce farcito, gli asparagi...
  • stampo che galleggia nell’acqua per cucinare l’uovo in camicia (utilizzabile anche nel forno, consente di estrarre facilmente l’uovo a cottura ultimata).

Nel sito dell'azienda italiana Silikomart (gli specialisti del silicone in cucina) puoi trovare molte ricette appositamente pensate per l'utilizzo degli stampi in silicone.

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Consigli utili

  1. Dopo aver lavato lo stampo, al primo utilizzo ungete con olio la superficie interna per garantire la massima antiaderenza. Per i successivi utilizzi non servirà più ungere né con olio, né con burro.
  2. Alcuni raccomandano una prima cottura in forno di pane vecchio bagnato o di farina, acqua e lievito
  3. La temperatura del forno dovrebbe essere inferiore di circa 10°C e la durata superiore di circa 10 minuti rispetto alle indicazioni dei ricettari che prevedono l’utilizzo di stampi metallici
  4. Prima di sformare è meglio attendere che il preparato si raffreddi. Nel caso di dolci collosi e budini può essere utile un passaggio in frigorifero.
  5. Per lavare gli stampi dallo sporco persistente bolliteli in acqua per 10 minuti.