Sarà una moda, la voglia di mangiare sano, la passione per il giardinaggio. L’ultima tendenza delle metropoli è quella di coltivare l’orto in casa propria: balcone o terrazzo, non fa differenza.
Chiunque può crearlo, anche sul davanzale di un appartamento al ventesimo piano. Basta un buon concime e un po’ di passione. Come insegna il grande chef Jamie Oliver, che racconta di aver cresciuto patate in uno stivale di gomma, insalata in una busta di plastica, la rucola in una grondaia e i fagioli in un secchio.
E così si impone, da Milano a Roma, la moda importata dagli USA dell’orticoltura urbana: un hobby che si trasforma in stile di vita all’avanguardia, da sperimentare anche in pochi metri quadri.
Sono ormai decine di migliaia le persone che hanno piantato sul balcone pomodori, patate e carote e non vedono l’ora di rientrare dal lavoro per innaffiare le verdure e cucinarsi qualcosa di buono, coltivato con le proprie mani.
I “contadini metropolitani” si godono ortaggi freschi, staccano la spina dallo stress lavorativo e si immergono in un angolo di natura per dedicarsi alla terra.
Come spiegano i cromoterapeuti i colori influenzano l’umore: potersi svegliare e ammirare il verde delle zucchine o il viola delle melanzane offre la possibilità di condizionare positivamente lo stato d’animo.
Per iniziare
Al momento dell’acquisto verificare che l’etichetta della pianta riporti le seguenti informazioni: data della semina, modalità di coltivazione ed eventuali trattamenti fitosanitari. Il costo di ciascuna piantina varia da 1,50 a 2,50 euro.
Le coltivazioni più indipendenti dal clima e che non richiedono troppa cura sono i tuberi e i legumi. Ottime le piantine di aromi acquistabili anche nei centri commerciali.
Ortaggi e verdura necessitano di maggiori cure e attenzioni.
Il pollice verde è necessario per cimentarsi con la frutta.
Sulla base dei dati Coldiretti:
- le erbe aromatiche più richieste sono: basilico, prezzemolo, mentuccia, salvia, rosmarino e origano
- tra i prodotti da orto prima l’insalata (semplice da coltivare, garantisce il raccolto un mese dopo la semina) poi pomodori, fagiolini e melanzane.