L’italiano si riscopre casalingo

L’italiano si riscopre casalingo

Cambiano le abitudini dell’italiano che diventa più pantofolaio. Per la crisi che riduce i consumi fuori casa, ma anche per il piacere di condividere situazioni gradevoli tra le mura domestiche.

Un primo segnale dei nuovi trend è il calo dei consumi di snack e bevande presso i bar. L’aperitivo e il party si spostano in casa, in compagnia degli amici, e prendono il posto dell’happy hour. Stuzzichini, patatine, olive, birre, bevande gassate non mancano mai nei carrelli della spesa.

Anche il rito della colazione al bar per alcuni è diventato un lusso. Tanto che la grande distribuzione registra negli ultimi tempi un incremento delle vendite di biscotti, marmellata, burro, miele, latte a lunga conservazione.

Molti sono disposti a investire tempo in cucina per risparmiare, ma anche per migliorare la propria alimentazione e il proprio stile di vita. Meno dolci acquistati in pasticceria e più torte fatte in casa, magari in compagnia dei propri figli per tramandare le ricette della nonna.
Sempre più consumatori preferiscono il pane fatto in casa, più sano, che dura anche due o tre giorni se ben conservato (crescono molto i consumi di lievito fresco…).

Ma non tutti vogliono risparmiare e riscoprire il piacere di stare dietro ai fornelli. Crescono infatti le vendite di cibi pronti (primi piatti, pesce preparato, condimenti…) acquistati da chi ancora non riesce a trovare un po’ di tempo per stare in cucina.

“L’effetto tana” indotto dalla crisi è confermata dal grande ritorno dei tradizionali giochi da tavolo, non solo in Italia, ma anche in Inghilterra e negli Stati Uniti.

Carte, Scarabeo, Monopoli, Risiko, Trivial Pursuit garantiscono un divertimento intimo e una sana routine. Fanno ormai parte della nostra memoria storica, si vendono di più nei momenti di crisi economica (sono anti – ciclici) e mantengono il loro fascino malgrado il dilagare dei video game.

Il gioco in famiglia offre a genitori e figli l’opportunità (sempre più rara) di condividere interessi e divertimento. L'ideale per chiudere una serata trascorsa in cucina a preparare insieme una cenetta come consiglia la wellness cucina.

Enrico Forzato

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I consumi delle famiglie milanesi

Secondo l’indagine sui consumi promossa dalla Camera di Commercio e dal Comune di Milano, “nel 2009 si è rilevato un atteggiamento di prudenza, determinato dalle incertezze del contesto attuale, ma anche da un mutamento  nelle abitudini di spesa.
La crisi sembra aver prodotto dei cambiamenti negli stili di consumo come reazione all’iper-consumismo pre-recessione o come risposta al clima complessivamente variato.
Le tendenze del consumo sembrano oggi orientarsi in un modo nuovo, più consapevole e attento, improntato alla sostenibilità e alla convenienza; un atteggiamento che pare coinvolgere trasversalmente tutte le classi sociali”.

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