L'uomo italiano collabora in cucina

L'uomo italiano collabora in cucina

L’Istat ha condotto un’indagine sulla divisione dei carichi di lavoro domestico tra uomini e donne che vivono in coppia. L’uomo preferisce collaborare nel fare la spesa, preparare la tavola e risistemare la cucina.

L’Istat ha presentato i principali aggregati relativi all’uso del tempo nelle coppie in cui la donna ha tra 25 e 44 anni (fase della vita in cui lavora e accudisce i figli conviventi). Per analizzare il grado di condivisione dei carichi di lavoro domestico (cucinare, lavare e riordinare le stoviglie, pulire e riordinare la casa, lavare i panni e stirare, acquistare beni e servizi, prendersi cura del giardino e degli animali, manutenzione e riparazioni) si utilizza l’indice di asimmetria del lavoro familiare* che misura quanta parte del tempo dedicato da entrambi i partner al lavoro domestico è svolto dalle donne.

Nel biennio 2008-2009 il 76,2% del lavoro familiare delle coppie è a carico delle donne (nel 2002-2003 l’indice era pari a 77,6%). Persiste dunque una forte disuguaglianza di genere, trasversale a tutto il Paese (anche se nel Nord si riduce leggermente). L’indice assume valori inferiori al 70% solo nelle coppie settentrionali in cui lei lavora e non ci sono figli, e nelle coppie in cui la donna è una lavoratrice laureata (67,6%).

Rispetto a sei anni prima, l’asimmetria rimane stabile nelle coppie in cui la donna non lavora (83,2%). Cala, invece, di due punti percentuali nelle coppie con donna occupata. In presenza di due o più figli l’indice passa dal 75% al 72,2%.

Attività femminili

L’impegno delle donne spazia indifferentemente tra tutti i tipi di attività. Questo il dettaglio in un giorno medio:

  • la preparazione dei pasti viene svolta dal 90,5% delle occupate e dal 97,8% delle non occupate
  • le attività di apparecchiare/sparecchiare e lavare i piatti sono svolte dal 66,3% delle occupate e dal 76,5% delle non occupate
  • le attività di pulizia della casa impegnano l’82,7% delle occupate, per arrivare a quote del 94,8% tra le non occupate
  • il 44,4% delle occupate e il 66,2% delle non occupate acquista beni e servizi
  • il 35,7% delle occupate in un giorno medio lava o stira, quota che sale al 49,2% per le non occupate.

Attività maschili

Gli uomini sono più selettivi nel tipo di contributo che forniscono. In un giorno medio tra i partner di donne occupate:

  • il 41,7% cucina
  • il 29,9% fa la spesa
  • il 26,6% apparecchia e riordina la cucina.

Lo squilibrio all’interno della coppia è quindi molto maggiore per le attività del lavare e stirare e per le attività di pulizia e riordino della casa che sono completamente sulle spalle delle donne (indice di asimmetria superiore al 95%). Anche la preparazione dei pasti resta di competenza quasi esclusivamente femminile (ma l’indice di asimmetria scende all’80% tra le occupate).

Sono, al contrario, attività svolte prevalentemente dagli uomini quelle di manutenzione della casa e dei veicoli e cura delle piante e degli animali della famiglia.

La rilevazione (condotta dal 1° febbraio 2008 al 31 gennaio 2009 su un campione di 18.250 famiglie e 40.944 individui, che hanno descritto in un diario le attività quotidiane) è avvenuta a venti anni esatti dalla prima edizione e a sei dalla seconda.

Conclusioni

La cucina non è quindi solo la stanza più amata dagli italiani, ma è anche l’ambiente più “democratico” della casa. In cucina l’uomo vince i pregiudizi un po’ maschilisti retaggio del passato e supera la sua proverbiale pigrizia.

E questo aspetto non va sottovalutato perché alla base di molte crisi di coppia non ci sono questioni filosofiche o incompatibilità sui massimi sistemi, ma litigi e screzi sulle piccole cose pratiche della vita di tutti i giorni. Quante volte, durante uno sfogo, lei rinfaccia a lui:

  • “Torni a casa sempre tardi e mi devo occupare io di tutto!”
  • “Quando fai la spesa tu è il solito disastro!”
  • “Lasci sempre in giro i calzini sporchi”.

E lui risponde a tono:

Ecco perché è importante, nella wellness cucina, non condividere solo il momento creativo dietro ai fornelli, ma anche fare la spesa, preparare la tavola, lavare i piatti e risistemare.
Collaborando si migliora l’armonia di coppia e per l’uomo quel tempo apparentemente “sprecato” in realtà è un investimento di lungo periodo…

Enrico Forzato

* Indice di asimmetria
Q
uantità di lavoro familiare svolto dalle donne sul totale di quello svolto da entrambi i partner. Tale indice assume valore 100 nei casi in cui il lavoro familiare ricada esclusivamente sulla donna, è pari a 50 in caso di perfetta condivisione dei carichi. I valori compresi tra 0 e 49 e quelli compresi tra 51 e 99 indicano un carico di lavoro, progressivamente più sbilanciato, rispettivamente sull’uomo o sulla donna.

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