Foodies è un termine informale coniato all’inizio degli anni Ottanta per indicare le persone molto appassionate di food e drink. Si differenziano dai gourmet (spesso professionisti della materia che vogliono mangiare “il meglio”) in quanto sono prevalentemente consumatori che amano non solo il cibo raffinato, ma anche quello più “ordinario”.
La curiosità dei foodies è trasversale e a 360 gradi: amano conoscere e studiare tutto quanto ruota intorno al consumo del cibo, del vino e della birra: tecniche di preparazione, ingredienti, processi produttivi impiegati, manager della ristorazione, aspetti salutistici e nutrizionali… L’amore e l’interesse verso questo universo è per loro qualcosa di più di un hobby, quasi una filosofia di vita.
Sono disposti a fare molta strada per andare a mangiare nel nuovo ristorante appena aperto, o per scoprire il terroir di un determinato prodotto. Utilizzano Internet e il passaparola per aggiornarsi.
Secondo la ricerca “Foodies: il cibo come passione di massa” - realizzata dall’istituto GPF per conto di Negroni - in Italia i foodies sono circa 4 milioni e mezzo.
L’atto del mangiare, per i 1.531 foodies intervistati, è soprattutto “un piacere da condividere con gli altri” (69,4%) e una “passione, ricca di significati ed esperienze” (64,2%).
I foodies italiani prestano particolare attenzione alla qualità del vino e dei salumi (frequentano assiduamente i negozi tradizionali di salumeria e gastronomia e quelli specializzati in alimenti tipici).
In casa
Preparano prevalentemente piatti tipici, genuini e autentici. La metà cucina “qualcosa di particolare” con una frequenza settimanale, mentre il 34,4% si cimenta con piatti originali e sfiziosi da 4 volte a settimana fino a tutti i giorni.
Ma 7 foodies su 10 sanno anche accontentarsi di un buon panino, a patto che si utilizzino materie prima di qualità e creatività.
Una delle attività più tipiche degli appassionati del cibo è l’invito a cena (o a pranzo) di amici o conoscenti a casa propria.
Fuori casa
La propensione a pranzare o cenare fuori casa è circa doppia rispetto a quella degli altri italiani. Per il pranzo i locali preferiti sono, in ordine decrescente:
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la pizzeria
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il ristorante
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la trattoria - osteria
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il ristorante etnico
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l’agriturismo.