Il cibo protagonista nel cinema

Il cibo protagonista nel cinema

Sono molti i film in cui gli alimenti o la tavola rappresentano un momento focale della narrazione. Il cibo è il pretesto per esprimere con semplicità l’intera storia e diventa l’icona di una pellicola.

Cinema italiano

Memorabili le sacher torte e l’enorme vaso di Nutella con cui Nanni Moretti consola le sue nevrosi in Bianca e nulla esprime meglio l’italianità di Sordi quando, in Un americano a Roma, uccide gli spaghetti mangiandoli.

La tavolata cinematografica più nota, resta però quella con Totò, la moglie, il figlio e un’altra famiglia che vive con loro perché sono tutti poverissimi e devono dividere le spese. Si parla di Miseria e nobiltà dove il concetto di gioia legata al cibo viene espresso da Totò che balla sul tavolo con gli spaghetti in mano, dopo aver ricevuto un inatteso e ricco carrello di vivande da un benefattore sconosciuto.

La preparazione dei piatti come valvola di sfogo per la fantasia e gli ingredienti come cavie di creatività sono il tema del bellissimo Ricette d’amore, in cui Martha è una cuoca ossessiva e precisissima che si prende cura della nipote rimasta orfana e tendente all’anoressia.
Nel ristorante di Martha viene assunto Sergio Castellitto, qui nei panni di uno chef italiano, che introduce la gioia dell'imprevedibile nella sua vita attraverso l'improvvisazione culinaria. Castellitto, con la sua voglia di vivere riuscirà anche a far mangiare la nipote facendo innamorare Martha di lui.

Cinema straniero

Non c’è solo il cinema italiano però, ad avere immortalato in una scena cult, l’importanza della preparazione dei piatti, la comunicazione attraverso il cibo e la tavola come luogo di comunicazione. Ne “La guerra dei Roses”, quando tra i due protagonisti l'amore è finito li si vede seduti ai due capi di una lunghissima tavola che simboleggia anche la distanza che si è scavata tra loro. Lungo il film, il reciproco tentativo di distruggere l’altro si consumerà anche a tavola lui che rovina il pesce al forno che lei ha preparato (meglio tralasciare le modalità) e lei che per vendetta gli prepara un piatto il cui ingrediente principale è il suo amatissimo cane.

Eros e cibo è un capitolo lunghissimo di cui va citato obbligatoriamente 9 settimane e ½ il film per antonomasia sull’argomento con la scena dei giochi erotici davanti al frigorifero, con il gioco dei sapori (cibo imboccato ad occhi bendati) e poi spalmato sul corpo e poi è meglio fermarsi qui…

Meno languida, ma irresistibile è la scena di Harry ti presento Sally con il famosissimo orgasmo simulato al ristorante e subito dopo un'attempata nonnina che ha assistito alla scena ordina “quello che ha preso la signorina”.

Se è vero che “siamo quello che mangiamo”, allora la pellicola che esprime meglio questo concetto è Qualcosa è cambiato dove il fobico Jack Nickolson quando è a tavola mette in scena tutto il suo armamentario di paranoie ossessive: sempre lo stesso ristorante, allo stesso tavolo, con lo stesso cibo (uova) che mangia solo con posate portate da casa.

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Cinema e Cibo

L'edizione 2009 della rassegna cinematografica ed enogastronomia ha proposto tre incontri:

  • Ratatouille di Brad Bird
  • Chocolat di Lasse Hallstrom
  • Terramare di Ermanno Olmi.