A Taleti a 1.219 metri sul livello del mare, si trova una cucina solare in grado di fornire 20.000 pasti al giorno. La tendenza indiana a cucinare in modo ecologico e la tecnologia tedesca di Solare-Brueck hanno dato vita al più grande esempio di cucina a emissioni zero.
Ottantaquattro parobole del diametro di 9,2 metri riflettono e concentrano la luce solare sulle pentole che raggiungono fino a 640 gradi di temperatura. Nei periodi più caldi i pasti possono diventare 38.500. Il vapore prodotto viene riutilizzato per fornire energia alle pentole industriali.
I risultati sono identici a quelli ottenuti con la cucina tradizionale, ma senza alcun danno per l'ambiente. La combustione del gas, utilizzato normalmente per cucinare, contribuisce infatti al surriscaldamento del pianeta.
Il progetto è nato da un'iniziativa dell'Accademia del mondo migliore, influenzata probabilmente dal Jainismo, religione e filosofia che ha tra i principi fondamentali l'impegno a non recare danno ad alcun essere vivente e all'ambiente.
Le cucine solari hanno l'inconveniente di essere ingombranti e leggermente più lente del tradizionale gas. Ma sono economiche nel lungo periodo e facili da montare.