“Come i sapori, come i frutti i fiori e il frumento, le verdure e le erbe, anche l’archeologia è fatta di Storie coltivate dagli uomini e provenienti dalla Terra. Storie da prenderci gusto…”
Con questa frase inizia “Quoquo – la gola come ipertesto” libro dedicato al Salento leccese, ai suoi sapori e alle persone che lo abitano. L’autrice Titti Pece, storica e critica d’arte, oggi dirige il nuovo Museo del Gusto di San Cesario, vicino a Lecce.
Vera e propria archeologa dei sapori, tenta di recuperare la storia, il gusto e il significato simbolico di quelli che ama definire beni culturali enogastronomici. Perché, “se un sapore muore, qualcosa se ne va per sempre”. E perché il cibo, al pari dell’arte, produce nell’uomo un’esperienza totalizzante che coinvolge il palato, l’olfatto, la vista, il tatto e la mente.
Nei progetti di Titti Pece si percepisce una profonda conoscenza dei miti e degli archetipi e una sincera passione per la storia dell’arte. Questo patrimonio di conoscenza, che va oltre la semplice riscoperta del prodotto tipico locale tanto di moda oggi, ha trovato un’adeguata cornice: il Quoquo Museo del Gusto.
In una ex manifattura tabacchi, Titti Pece ha raccolto, senza cedere alla retorica della tradizione:
- una biblioteca con rari libri di cucina e dintorni
- le mnemoteche con ricette della tradizione che venivano proposte nei monasteri, nei palazzi e nelle masserie…
- una cineteca con più di cento titoli a tema.
Nello spazio multifunzionale si organizzano corsi di cucina, percorsi di degustazione ed eventi per riscoprire consuetudini ormai desuete come il “sopratavola” (abitudine conviviale di riapparecchiare di continuo con tanti piccoli assaggi che mischiano il dolce al salato, le creme alle conserve, i vini ai liquori e al caffè, per animare la conversazione attorno alla tavola).
“Il sopratavola va piluccato: un po’ qua e un po’ là. E basta”: scriveva Vittore Fiore aggiungendo che “quel po’ di sfizierie che segue al lunghissimo pranzo” è un punto di forza della cucina pugliese.
Enrico Forzato
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Moscara Associati Progetti d’Autore
Nel 1991 Titti Pece fonda con Giancarlo Moscara (suo marito, grafico e art director) e Marcello Moscara (suo figlio, fotografo) la Moscara Associati Progetti d’Autore che ha editato le seguenti pubblicazioni:
- Da Otranto a Porto Badisco. Passeggiate dalla Natura alla memoria
- Quoquo. La gola come ipertesto
- Quoquo. Come le api al miele
- Salento
- Salento Lungomare
- Salento. Tutti i Santi Giorni.