Le "Cene di note" di Alessandro Tortato

Le "Cene di note" di Alessandro Tortato

Alessandro Tortato, nato a Venezia nel 1969, ha conseguito i diplomi di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra a Venezia e Vienna.
Laureato in scienze storico-politiche e in storia presso l’Università di Venezia, è il direttore artistico della manifestazione “Cena di note”.
Dalla musica alla cucina. Come nasce questo percorso?

Merito dei miei genitori: sin da bambino sono stato educato ad apprezzare il buon cibo, la freschezza e la stagionalità dei prodotti, la preparazione di un piatto. Mio padre ama andare a pesca e mi ha abituato ai sapori del pesce freschissimo. Mia madre è una bravissima cuoca. Poi, come per tutte le cose, le passioni si coltivano personalmente, giorno per giorno.

Cosa significa per lei il binomio musica - cibo?

Sono entrambi momenti fondamentali della mia vita. In molti hanno definito la musica “cibo per l’anima”. Il cibo, concepito in un certo modo, rimanda certamente ad un’armonia di sensi che trovo affine alla magia dei suoni.

Lei è direttore artistico dell’iniziativa “Cena di note”. Come nasce l’idea?

Non poteva che nascere innanzi a un bicchiere di vino. Due anni fa, mi trovavo a cena in un’enoteca del trevigiano con il direttore del Corriere del Veneto Ugo Savoia e, tra un brindisi e l’altro, abbiamo pensato di dar vita a una manifestazione che coniugasse alto livello di musica e gastronomia.

L’incontro con Alvaro De Anna, editore della rivista enogastronomica bilingue Papageno, è stato decisivo per dare un tocco di internazionalità al progetto che, infatti, è sponsorizzato da una banca austriaca, la Schöellerbank. Quest’anno la rassegna è itinerante e tocca le più belle ville patrizie venete.

Nonostante gli impegni lavorativi, riesce a trovare il tempo per stare in cucina? Qual è il suo rapporto con questo spazio?

Cucino poco, anche per motivi di tempo, ma adoro farlo e quando ciò avviene cerco di preparare anche il piatto più semplice con cura e passione prima di offrirlo agli ospiti. Credo che il momento conviviale sia fondamentale per instaurare e migliorare ogni rapporto sociale. Se qualcuno vuole sedurmi a vario titolo non ha che da invitarmi a cena.

La musica è uno degli elementi predominanti della sua vita, lo è altrettanto mentre cucina?

Amo la musica e amo la cucina, ma preferisco non confondere i due aspetti. Anche in Cena di Note l’esecuzione musicale avviene in una vera e propria sala da concerto ben separata dagli ambienti adibiti alla cena.
E questo, che è un aspetto eminentemente qualitativo, rende Cena di Note una manifestazione unica nel suo genere.

Ci menziona alcune pagine di musica indissolubilmente legate al mondo del cibo?

Comincerei dal Don Giovanni di Mozart, il cui protagonista omonimo muore proprio sulla tavola in una spirale edonistica di cibo ed erotismo.
In Cenerentola di Rossini un innamoramento senza speranza viene definito “cotto, stracotto, spolpato”.
In Falstaff, ultima opera di Verdi, l’omonimo personaggio è un goloso per eccellenza, descritto come “otre, tino, Re delle pance”.
La tavola è imbandita e Scarpia consuma la sua cena quando in Tosca, tragica opera di Giacomo Puccini, Cavaradossi è torturato a morte.
Restando a Puccini, Turandot è definita da Ping Pong e Pang “carne cruda”, intesa come donna illusoria, fisiologicamente inutile, immangiabile. Non saranno d’accordo i macellai piemontesi!

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Alessandro Tortato

Ha studiato con i maestri Kuhn, Maag, Gelmetti, Ahronovitch, Karabtchevsky, Renzetti, Jarvi e Panula. 
Attuale direttore principale dell’Orchestra Accademia di San Giorgio presso la Fondazione Cini di Venezia.

Nel luglio del 2003 ha vinto il primo premio al concorso internazionale per direttori d’orchestra di Maikop (Russia) e lo “Stipendium” per il Bayreuther Festspiele 2003. Ha diretto numerose orchestre.

In Italia

Pomeriggi Musicali (Milano), Sinfonica Abruzzese, Orchestra Filarmonica Romana, Orchestra dell’Accademia della Scala (Milano), Orchestra da Camera del Friuli – Venezia Giulia, Filarmonia Veneta, I Cameristi della Fenice, Filarmonica Marchigiana.

All’estero

Kajaani Chamber Orchestra (Finlandia), Parnu City Orchestra (Estonia), Edinburgh Youth Orchestra (Scozia), Moscow Chamber Orchestra (Russia), Adygeya Republic National Symphony (Russia), Berliner Kammerphilharmonie (Germania), Ensemble Orquestra de Cadaques (Spagna), Kharkov Philarmonic (Ucraina), Filharmonia Sudecka (Polonia), Orchestra Filarmonica di Sibiu (Romania).