La cucina è sicuramente l’ambiente nel quale si lavora di più. Nei miei progetti presto particolare attenzione ai livelli di illuminazione e al comfort visivo. Le potenzialità di orientabilità e flusso luminoso consentono di muoversi liberamente all’interno di questo spazio in cui si svolgono molte attività dinamiche.
Perché ha deciso di investire anima e corpo nel mondo della luce?
Mi ha sempre affascinato pensare di trasformare, modellare e accendere lo spazio che ci circonda. La progettazione illuminotecnica, secondo me, è un tassello fondamentale di qualsiasi progetto architettonico.
Come sta evolvendo il mondo dell’illuminazione?
Prima la lampada era il simbolo dell’illuminazione. Tutto era legato al suo design e all’impatto estetico che legava l’oggetto all’ambiente nel quale veniva inserito. Oggi una lampada è colore, calore e deve offrire la possibilità di gestire la luce in maniera dinamica. Solo un’attenta regia fra tecnica e scenografia luminosa è in grado di ottenere il massimo.
I diversi ambienti nelle case hanno bisogno di luci differenti?
Assolutamente si! La casa è uno spazio all’interno del quale l’uomo vive la propria esistenza in maniera unica e personale. Luce è percezione, emozione… Non è possibile creare uno standard di illuminazione valido in tutti i contesti. Per arredare correttamente uno spazio dovremo:
- posizionare in maniera corretta la lampada per evitare abbagliamenti e ombre proiettate
- scegliere il giusto cablaggio per determinare la resa cromatica della luce e quindi la fedeltà di tutto quello che andremo a guardare.
Ci può dare qualche consiglio su come illuminare la cucina?
La cucina è sicuramente l’ambiente nel quale si lavora di più. Nei miei progetti presto quindi particolare attenzione ai livelli di illuminazione e al comfort visivo.
Prediligo le soluzioni che forniscono una buona resa cromatica e che creano linee di luce diversificate che caratterizzino il piano cottura rispetto alla zona dei pensili contenitore. Si creerà una luce mirata, dedicata per il piano cottura in modo da circoscrivere questo spazio, mentre si renderà minore il livello di luminosità per la zona perimetrale. Da tenere infine in considerazione la manutenzione degli oggetti luminosi in relazione alle attività che si svolgeranno.
E per il soggiorno?
Il soggiorno è l’ambiente più rappresentativo, nel quale si compiono molte attività diverse fra loro. Consiglio di realizzare tre linee di luce di base:
• una per l’illuminazione generale
• una per quella relax-conversazione
• un’ultima per la visione della Tv.
La zona del tavolo da pranzo va illuminata dall’alto o con lampade a sospensione, o con lampade da terra ad arco che riescano con il loro getto a raggiungere il centro del tavolo stesso, oppure con oggetti da incasso (se è presente un controsoffitto) che con un flusso di illuminazione verticale coprano interamente la superficie del piano.
La Wellness Cucina è uno stile di vita indicato per chi vuole creare un’atmosfera multisensoriale in cui il gusto e il convivio si fondono con la musica, l’arredamento, le luci, i colori e i profumi. Si ritrova in questa filosofia? Come vive la sua cucina?
La cucina per molti anni è stato il punto di ritrovo della famiglia, nel quale parlare, condividere situazioni… La cucina per me rappresenta un punto di incontro in cui tutto confluisce e da dove il tema illuminotecnico ha inizio.
Come progetterebbe una cucina in linea con questa filosofia?
Sicuramente impiegherei prodotti in grado di assicurare risparmio energetico e tecnologie biorinnovabili. Mi preoccuperei di diversificare le linee di luce in tre filoni principali:
- una linea di luce generale con elementi fluorescenti dimmerabili
- una secondaria con elementi a luce orientabile
- una terza linea di luce dall’impiego specifico per l’illuminazione della zona sottopensile spesso tralasciata, ma di sicura importanza.
Mi affiderei all’Home Building per portare musica e video anche in cucina, in maniera separata, ma fruibile. Per amplificare l’effetto della luce dall’alto suggerisco:
- una struttura della cucina con colori laccati o lucidi
- serigrafature dall’effetto tridimensionale su legni pregiati
- rivestimenti a pavimento dai colori scuri o dalla forte metallizzazione.