Il "profumo" dell’ospitalità

Il "profumo" dell’ospitalità

Se vuoi coccolare i tuoi ospiti, non trascurare le note olfattive. In pochi anni siamo passati da una visione prevalentemente funzionale di ciò che ci circonda, a una nuova concezione orientata alla valorizzazione degli spazi sensoriali del benessere nei quali l’aspetto olfattivo ha un ruolo centrale.

Soprattutto perché l’olfatto ha la memoria lunga e quando una percezione olfattiva si fissa nella parte più antica del cervello, difficilmente viene dimenticata. Attraverso l’olfatto è quindi possibile inviare con vigore messaggi sia a livello razionale che emotivo.

E per evitare che l’olfatto venga annichilito dalle meraviglie (e spesso dal tecnicismo) della guarnitura, che concepisce il piatto sostanzialmente come un’opera d’arte visiva, una composizione plastica, decorata e incorniciata nel tondo di portata, è necessario prestare particolare attenzione alle corrispondenze di naso e bocca.

Esistono aziende che hanno fatto della comunicazione olfattiva il loro core business, come ad esempio Oikos Fragrances, che è in grado di proporre interpretazioni che sottolineino gli aspetti profumati della tavola, odori che vivono anche indipendentemente dal gusto e raccontano l’arte della cucina come gesto creativo.

La proposta di una fragranza a tavola ha la sua precisa finalità di ripristino di un rito dimenticato, quasi respinto nella cucina istantanea, frettolosa e pre-confezionata che oggi ci caratterizza.

Per rendere un ambiente ricercato, elegante ed accogliente, gli esperti di scent design inducono, a seconda dei contesti, determinate situazioni olfattive.
Ad esempio, un sentore di legni nobili e preziosi anticipa il piacere del brindisi. Anche l’odore del pane, cotto poco prima dell’arrivo degli ospiti, sprigiona in tutta la casa un’atmosfera calda e “fragrante”.

Oikos Fragrances ha brevettato la tecnologia Solid Fragrance Release (SFR) che permette di utilizzare fragranze, profumi e note odorose allo stato solido diffusi per semplice ventilazione. Questo sistema garantisce caratteristiche qualitative, estetiche e funzionali superiori rispetto ai processi tradizionali di nebulizzazione, riscaldamento o evaporazione di profumi in fase liquida.

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L’aromacologia attraverso l’analisi elettrofisiologica e biochimica misura gli effetti del profumo sulle funzioni celebrali, sul sistema nervoso autonomo e sul sistema endocrino.