Quando gli ospiti salutano

Quando gli ospiti salutano

Molti di noi trovano importante sistemare tutto prima di coricarsi, come se questo ci facesse sentire e dormire meglio.
Anche se siamo stanchi, con un po' di consapevolezza, possiamo rigovernare la cucina senza stress. Facendo un tuffo nel momento presente.

Ci sono alcune attività che aiutano ad assorbire il mentale: una passeggiata nei boschi o in riva al mare, il giardinaggio, il golf, il disegno, il cucito… Ma esistono anche semplici esercizi di presenza mentale che possiamo integrare nel nostro quotidiano, ad esempio lavando i piatti.

In queste "pause salutari" semplicemente respiriamo con consapevolezza, facendo attenzione a quello che stiamo facendo, senza perderci nel flusso incessante dei pensieri.
Non importa se tali pratiche siano di matrice buddista, zen, induista, o francescana. L’approccio migliore è il pragmatismo: “Provo per un mese, poi decido se continuare...”.

L'esperienza di Thich Nhat Hanh

Thich Nhat Hanh è un monaco zen vietnamita che oggi vive nel sud della Francia,
Ha rinunciato all’isolamento monastico per aiutare i rifugiati di tutto il mondo. Nel 1967 è stato candidato al Nobel per la pace da Martin Luther King, Ha pubblicato quasi 70 libri in cui invita a prestare attenzione a ogni attività quotidiana, a ogni oggetto che ci circonda.

Nel libro “Il Sole il mio cuore” (Ubaldini Editore – Roma) ci illumina con la sua poetica semplicità.

“Per me l’idea che lavare i piatti sia una faccenda sgradevole può sorgere solo quando non li stiamo lavando. In piedi, davanti al lavello con le maniche rimboccate e le mani nell’acqua calda non è poi così male. Mi piace dedicare tempo a ogni piatto, pienamente consapevole del piatto, dell’acqua e di ogni movimento delle mani”.

E ci avverte che se vogliamo sbrigarcela in fretta per poi rilassarci davanti ad una tazza di the, allora il lavare i piatti diventa spiacevole e pesante. E subito dopo non potremo neanche gustarci il the, perché terremo in mano la tazza pensando a cosa faremo dopo, e così l’aroma e il sapore del the andranno perduti, assieme al piacere di berlo.

Enrico Forzato

 

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scritto da Karen gubbay il  14/04/2009 11.35.12
certo che è proprio così... il sabato del villaggio al contrario :-) succede anche a me.. un'ora per decidermi a lavare i piatti e poi mente li lavo me la godo con l'acqua calda e dedicano il tempo a ogni stoviglia mi ritrovo anche più rilassata..

Qui ed ora... in cucina

La capacità di mantenere la consapevolezza del momento presente è sempre stata considerata la base di un’esistenza felice.
Ma la mente umana è dispersiva, agitata, catturata dal passato o proiettata nel futuro.