Downshifting e wellness cucina

Downshifting e wellness cucina

Quale stile di vita ci può rendere felici? Alcuni ritengono che, come prima cosa, dovremmo "scalare una marcia". In modo da ridurre i ritmi di lavoro disumani che ci imponiamo per mantenere un adeguato tenore di vita.

Nel mondo anglosassone il termine downshifting indica la scelta di cambiare lavoro per avere più tempo libero a disposizione. Questo consente di svolgere attività professionali più appaganti e meno stressanti anche a costo di perdere una parte importante delle proprie entrate. Il New Oxford Dictionary parla di “libero scambio di una carriera economicamente soddisfacente, ma evidentemente stressante, con uno stile di vita meno faticoso e meno retribuito, ma più gratificante”.

Quasi sempre questa scelta di vita presuppone anche un cambio di residenza. Si abbandonano le costose metropoli (che offrono più business opportunity) e si scelgono località in campagna, al mare, o in montagna. Per ritrovare un nuovo equilibrio esistenziale, per dedicarsi alla cura dei figli, per coltivare le passioni abbandonate in gioventù per far carriera.

Cos’è il lusso, oggi?

A questa domanda molti opinion leader rispondono: "Avere del tempo libero grazie al quale stare, in armonia, con sé stessi". Eliminando il superfluo possiamo infatti acquisire un senso più nobile di ciò che facciamo. Come l’artigiano che produce lentamente, con cura e passione.

downshifter detestano i fast food e i surgelati. Amano cucinare, con consapevolezza, prodotti di stagione a kilometro zero, o meglio ancora, coltivati con le proprie mani nel giardino di casa. In una sorta di autarchia che, da un lato rispetta l'ambiente, dall'altro implica ritmi più lenti di quelli imposti dal sistema economico attuale.

Il decalogo del downshifting

  1. Analizza il tuo tempo e il tuo budget
  2. Rinuncia alla carta di credito
  3. Dona vestiti o cose utili ai poveri
  4. Analizza la lista della spesa e rinuncia a tre prodotti inutili
  5. Coltiva in giardino un po’ di frutta e verdura
  6. Cucina utilizzando prodotti di stagione a Km zero
  7. Alleva qualche gallina
  8. Risparmia sui regali agli amici e parenti
  9. Spegni la televisione e goditi il convivio
  10. Impiega il tempo che hai “risparmiato” con la persona che ami di più.

La wellness cucina è in sintonia con questo nuovo stile di vita. Perchè il maggior tempo libero guadagnato può essere "investito" in parte nella preparazione di cibi genuini, da condividere con chi amiamo (prima che la vita ci sfugga di mano...).

Intervista a Carla Pezzoli

Quale era il suo precedente lavoro?

Ho lavorato per quasi 30 anni nell'ospedale della mia città

Cosa l'ha spinta a cambiare vita?

Da parecchio accarezzavo il desiderio di trasformare in un nuovo lavoro quelli che erano i miei hobbies, i miei interessi i miei passatempi del fine settimana. Il mio lavoro da tempo si era svuotato di tutte le motivazioni per cui l'avevo scelto. Inoltre con la morte di mio padre si erano create delle situazioni che rendevano necessarie delle decisioni in merito all'utilizzo del posto dove ormai da tempo vivevo fuori città.

In cosa consiste il suo attuale progetto?

Ho costituito una piccola azienda agricola. La produzione ortofrutticola è quasi esclusivamente destinata alla trasformazione nel laboratorio interno all'azienda. Produciamo anche miele e sapone artigianale vegetale.

Progetti per il futuro?

Abbiamo appena acquistato un piccolo uliveto in Puglia. Dall'anno prossimo avremo anche olio d'oliva extra vergine di nostra produzione, Al momento stiamo cercando di allargare la nostra rete commerciale, oltre che ultimare le fasi di avviamento dell'attività agrituristica, che comprenderà l'accoglienza rurale con formula B&B e l'organizzazione di corsi e seminari e degustazioni, soprattutto per addetti ai lavori.

Qualche rimpianto?

Nessuno.

Cosa suggerisce alle persone indecise che non trovano il coraggio di cambiare città e lavoro alla ricerca di una migliore qualità della vita?

Il futuro si costruisce giorno per giorno. Consiglierei di essere prima di tutto molto realistici riguardo alla ritorno economico di scelte così importanti. Per una migliore qualità di vita si può e si deve rinunciare a qualcosa, anche a molto, ma non all'indispensabile.

Enrico Forzato

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