Il cibo si è trasformato, con l’evoluzione dell’uomo, da bisogno primario a piacere. Un regime alimentare troppo rigido, standardizzato, che non tiene conto delle nostre inclinazioni personali e del nostro momentaneo stato d’animo alla lunga stanca (e probabilmente deprime un po’).
Nello stesso tempo, a causa delle recenti emergenze alimentari (mucca pazza, influenza aviaria, batterio killer Escherichia coli), continua a crescere la domanda di sicurezza alimentare.
In questo contesto, alcuni nutrizionisti consigliano di essere flessibili. Non occorre contare sempre le calorie in maniera ossessiva ed è bene concedersi qualche piccola trasgressione.
Ovviamente ci sono delle linee guida generali da rispettare. Innanzitutto è meglio privilegiare alimenti di origine vegetale. Un elevato consumo di alimenti di origine animale è infatti associato a una maggior incidenza di malattie croniche (nei Paesi in cui non si consuma carne, ad esempio, il tumore al colon è rarissimo).
Altri ricercatori nutrizionali invitano ad abbandonare la logica lineare e riduzionista e a guardare al di là dei singoli ingredienti. Non si può capire un “sistema” analizzandone, nei minimi dettagli, i singoli elementi. Il corpo umano è infatti un sistema biologico articolato che cerca costantemente di ristabilire una condizione di salute.
Le sempre più numerose intolleranze alimentari e allergie stanno poi a dimostrare quanto complesso sia il rapporto uomo - cibo. Ognuno di noi metabolizza meglio alcuni alimenti rispetto ad altri. Ma questo non ci dovrebbe portare ad assumere solo una lista ristretta di alimenti. Per variare basta seguire le stagioni, oppure decidere di provare una nuova ricetta ogni tanto…
In definitiva, è importante ascoltare e osservare attentamente il proprio corpo in relazione ai vari alimenti assunti. Questa regola vale sempre, indipendentemente dalla dieta o dal regime alimentare che decidiamo di adottare. E possiamo imparare a compensare l’eccesso del giorno prima per riequilibrare la situazione senza eccessivi sensi di colpa.
Enrico Forzato