L’ambiente cucina è il risultato del lungo percorso evolutivo avvenuto a partire dal primo fuoco, attorno al quale si sono radunati, alla ricerca di calore, protezione e nutrimento, i nostri antichi progenitori.
Queste esperienze sono ancora vive dentro di noi come memoria collettiva e come esigenza profonda.
Non è facile però attualizzare questi significati all’interno di uno stile di vita improntato alla velocità, all’efficienza fine a se stessa, alla “meccanizzazione” dei processi e degli eventi naturali.
L’alchimia dell’atto del cucinare si perde facilmente in cucine trasformate dalle nuove tecnologie in catene di montaggio con la funzione di preparare il cibo alla massima velocità possibile, rendendolo deaffettivo e “desensorializzato”.
Il rapporto con il cibo e con la sua preparazione si appiattisce, ma rimane un bisogno che prima o poi spontaneamente torna a farsi sentire. Ed è per questo che la Wellness Cucina è qualcosa di quanto mai attuale e nello stesso tempo antico e senza tempo, a cui sentiamo il bisogno interiore di aderire.
Si tratta di rivivere la cucina come luogo di identità, dove la personalità si ritrova e si rinforza, non solo grazie alla carica energetica degli alimenti, ma anche attraverso lo scambio, l’aggregazione, la condivisione che può avvenire in questo spazio e in questa dimensione del vivere quotidiano.
Nutrire gli istinti e le emozioni, riscoprire i ritmi lenti e salutari nella preparazione del cibo, recuperando un contatto meno ansiogeno con il tempo e dando sfogo alla propria creatività.
Riscoprire i sapori che si sono amati da piccoli, in grado di suscitare felicità e benessere, ritrovare piatti e prodotti tipici del territorio di appartenenza, aprendosi anche a fruttuose “contaminazioni” con la cucina degli altri paesi.
Superare, per quanto possibile, l’apparente conflitto tra il piacere della gastronomia e l’obbligo di mantenersi a dieta, aspetti del vivere che sembrano tra loro estranei o, più spesso, in apparente, insanabile conflitto.
Secondo il Feng shui, l’antica arte cinese che armonizza l’uomo con il suo ambiente. Più l’ambiente circostante è armonico, migliore sarà la nutrizione che vi viene prodotta.
Nella ricerca di questa armonia, un ruolo importante spetta senz’altro al design e alla bioarchitettura, per creare l’ambiente fisico più idoneo a vivere lo stile Wellness Cucina.
Cromoterapia
Alla persona resta il compito di recuperare un rapporto con gli alimenti più diretto e naturale, che passa anche attraverso i sensi più coinvolti nella esperienza psico-fisico-sensorial-emotiva della Wellness Cucina.
È noto il potere che esercitano i colori sull’essere umano e la cromoterapia rappresenta un utilizzo consapevole dei vari colori per migliorare gli ambienti in cui si vive e si lavora e il tono dell’umore.
Nei colori per l’ambiente, per i tessuti d’arredo, gli oggetti o le suppellettili, la scelta delle varie tonalità esprime le nostre tendenze caratteriali e può esercitare un effetto più o meno positivo su di noi e sulle nostre attività: appare evidente, ad esempio, come una stanza dai colori caldi stimoli le attività che vi si svolgono, mentre quelli freddi abbiano un effetto calmante.
In genere i colori vivaci possono essere utilizzati nell’ambiente per coprire superfici limitate, mentre negli spazi più ampi è meglio usare colori attenuati per sfumarne l’effetto.