
Cucinando a suon di... pentole!
Cucinare con il ritmo musicale “giusto” stimola la creatività, crea l’atmosfera desiderata e soprattutto aiuta l’intesa tra i commensali.
A qualcuno potrebbe sembrare una stravaganza, ad altri addirittura una moda del momento. Gli esperti del Mauri Lab invece la considerano una regola, la numero 5 per l’esattezza: cucinare con il ritmo musicale “giusto” stimola la creatività e crea l’atmosfera desiderata.
Il gusto musicale è notoriamente un fatto soggettivo, ma tra i fornelli le note cambiano veste e possono rendere la preparazione del pasto qualcosa di più di un'incombenza per poter mettere qualcosa tra i denti.
Gli esperti danno alcuni suggerimenti in base al cibo che si vuole inventare e ai commensali con cui condividere il risultato.
Mentre si stende la pasta che poi dovrà lievitare, mentre il sugo ribolle già in pentola, per trovare la giusta ispirazione si deve “mettere su” un pezzo di Jimi Hendrix, padre dei no global e genio delle sei corde, grazie alle sue scale pentatoniche imprevedibili e al suo stile blues con accenni rock, rappresenta il sound ideale per la preparazione di cibi come la “pizza creativa” e per trascorrere una serata insieme agli amici.
Per accompagnare la preparazione in famiglia a farla da padrone l’intramontabile Lucio Battisti. I piatti consigliati dagli esperti in questo caso vanno dalla pasta condita con il sugo della nonna, alla grigliata con tutti i parenti da accompagnare rigorosamente con del buon vino, o secondi piatti come gli squisiti involtini prosciutto e formaggio.
Si potrebbe anche scomodare l’intellettuale per eccellenza della musica italiana, Fabrizio De Andrè, che con le sue ballate, specie quelle in dialetto, diventa ideale per preparare, guarda caso, il rinomato pesto alla genovese o cibi della tradizione italiana e regionale.
Se invece si vuole creare un'atmosfera "bollente" con il proprio partner, bisogna cominciare la preparazione lasciandosi avvolgere dai suoni dei Massive Attack, insuperabili nel creare un’atmosfera intima e fuori dal tempo. Gli esperti del Mauri Lab consigliano agli innamorati di abbinare ai suoni fusion dei Massive i tipici cibi afrodisiaci.
Curiosamente, anche le indimenticabili colonne sonore di Ennio Morricone o Hans Zimmer (“Il Gladiatore” e “I Pirati dei Caraibi”) riscaldano la cucina.
Contaminazioni tra dolci e salati, cotti e crudi, invenzioni agrodolci e gelati piccanti all’aceto balsamico, meriterebbero infine tutta la follia e la carica degli Aerosmith che, tra una schitarrata elettrica e un acuto del cantante, donano il piglio giusto per sperimentazioni e abbinamenti originali.
A ogni musica il suo momento, il suo umore e la sua atmosfera… tra pentole e fornelli il giusto ritmo vien cucinando!