Giovani mogli bocciate in cucina

Giovani mogli bocciate in cucina

Sette mariti su 10 mandano a ripetizione dalle suocere le giovani partner che mettono a rischio uno dei fiori all’occhiello del Belpaese, la dieta mediterranea.

Il rapporto di coppia funziona, ma quando si tratta di sedersi a tavola... iniziano i guai.
Secondo una ricerca effettuata dalla rivista “Vie del Gusto” tra 600 mariti di età compresa tra i 25 e i 35 anni, le giovani donne italiane non cucinano più. Solo il 21%, ovvero due mogli su dieci, prende ancora  per la gola la propria dolce metà. E sempre più spesso compaiono in tavola inscatolati e take-away, dannosi per la salute, antieconomici e di cattivo esempio per i figli.

Il motivo di questo disamore per la cucina tradizionale, per un giovane marito su due, è nel passaggio dal fidanzamento al matrimonio: la donna ammogliata smette di corteggiare l’uomo con odori e sapori da acquolina in bocca. Un quarto degli intervistati, i più clementi, ritiene sia solo una questione di tempo; gli altri attribuiscono la nuova situazione alla noia della routine o allo stress lavorativo.

Sono appena 3 su 10, tra chi invece non ha notato cambiamenti tra prima e dopo il fatidico sì, i mariti che assegnerebbero alla compagna la corona di “regina della cucina”. Quasi uno su cinque, al contrario, rivela che la partner non si è mai dedicata ai fornelli, mentre uno su quattro ammette che la cucina è il regno della sposa solamente nei weekend.

Eppure il 45% degli intervistati reputa fondamentale il ruolo dell’alimentazione e della cucina nel rapporto di coppia e dichiara che, alla lunga, il battibecco sul “Cosa si mangia?” potrebbe anche spegnere definitivamente la passione.

Tra i sogni nel cassetto, ogni maritino ha quello di un pasto genuino (48%), meglio se fatto come lo preparava la mamma (56%), ma in ogni caso all’italiana (64%). Stanchi di un regime alimentare a base di pizze, panini e insaccati, gli italiani ritengono che la soluzione migliore sia quella di:

  • mandare le mogli a scuola di cucina dalla suocera (71%)
  • o, in alternativa, iscriverle ad un corso ad hoc (43%).

Un terzo del totale è invece disposto a indossare grembiulino e guanti, pur di far scoccare la fatidica scintilla tra l’amata e i fornelli. A fargli scendere le lacrime, almeno, non sarà più lo sconforto di un piatto di ragù mancato, ma uno spicchio di cipolla, preludio di futuri piaceri.
 

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