Cos’è la cucina?
L’ambiente della cucina è il risultato del lungo percorso evolutivo avvenuto a partire dal primo fuoco, attorno al quale si sono radunati i nostri antichi progenitori alla ricerca di calore, protezione e nutrimento.
Possiamo ritrovare il simbolo del fuoco purificatore e rigeneratore e la custodia del fuoco in tutte le culture: il focolare era la fiamma viva posta al centro della casa, del tempio e della città.
I primi focolari erano rotondi e rappresentavano una presenza avvertita fortemente anche a livello spirituale, come fuoco sacro simbolo di continuità, di interdipendenza, di identità comune, in grado di fornire illuminazione, tepore e calore necessari a cuocere il cibo.
Da allora come si è evoluta la rappresentazione simbolica della cucina?
A distanza di millenni, troviamo la cucina delle nostre nonne, luogo centrale dove si riunisce la famiglia, ma anche luogo di “potere” e di energia costruito attorno alla donna (ricordiamo che la divinità del focolare nella tradizione greco-romana era una dea, Estia, e che il compito di custodire il fuoco sacro era affidato a delle sacerdotesse, le Vestali).
La donna, attraverso la gestione del cibo e la preparazione dei pasti, dispensa non solo nutrimento fisico, ma anche emotivo, sotto forma di amore, calore, contatto, sicurezza.
Quindi la cucina è il regno delle donne?
Indubbiamente la cucina è un luogo di dominio tradizionalmente femminile, intuitivo e materno, ma in cui si ritrova fortemente anche la presenza di un’energia “maschile”, rappresentata dalla magia alchemica del potere del fuoco, nella sua funzione di trasformatore degli alimenti grezzi in energia sottile.
Ma oggi come dovrebbe essere la cucina?
Un luogo di identità, dove la personalità si ritrova e si rinforza, non solo grazie alla carica energetica degli alimenti, ma anche attraverso lo scambio, l’aggregazione, la condivisione che può avvenire in questo spazio e in questa dimensione del vivere quotidiano.
Potrebbe darci un paio di consigli pratici?
In cucina non bisogna solo appagare la fame, ma nutrire gli istinti e le emozioni, riscoprendo i ritmi lenti e salutari nella preparazione del cibo, recuperando un contatto meno ansiogeno con il tempo e dando sfogo alla propria creatività. Alcuni giochi divertenti e utili per lo spirito possono essere:
- ricercare i sapori amati da piccoli, un esperimento culinario in grado di suscitare felicità e benessere
- oppure cimentarsi con i piatti e i prodotti tipici del territorio di appartenenza
- o al contrario aprirsi a fruttuose “contaminazioni” con la cucina degli altri paesi, perché i fornelli sono innanzitutto una palestra per la creatività.
Le pubblicazioni di Maria Teresa Lucheroni
Autrice di varie pubblicazioni nell’ambito della medicina naturale:
- “Il grande libro degli oli essenziali”, ”Guida alla cromoterapia”, “Bellezza e Benessere” De Vecchi Editore
- “Aromaterapia” Fabbri Editore
- “Curarsi con gli oli essenziali” Riza Editore
- “In forma con l’aromaterapia - I manuali del benessere” Corriere della Sera.